I principali stili vocali nel Musical Theatre
- Angelo Fernando Galeano

- 14 ott 2019
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 12 giu
Non esiste nel Musical Theatre uno stile di canto univoco, che possa coprire tutti i generi di spettacolo che rientrano nella grande definizione di Musical.
Esistono però tre stili vocali principali che caratterizzano diverse vocalità e generi di spettacolo, anche alla luce del periodo di composizione dell'opera, ma sempre al servizio del personaggio. Non sono qualità di suono
Sono: Legit, Belt e Speech&Twang.
Legit
Il termine Legit, derivante da Legitimate Singing, non è un semplice stile vocale, ma un approccio al canto codificato e basato su regole precise, il "Legit" affonda le sue radici profonde nel Belcanto Italiano storico.
Benché spesso associato esclusivamente al musical "classico" in Italia a causa di una somiglianza superficiale con la vocalità operistica, il Legit è la base metodologica per l'allenamento vocale di base per qualsiasi voce coltivata di tipo teatrale.
La storia del "Legit" è intrinsecamente legata all'esportazione del Belcanto italiano in Inghilterra. Grandi figure come i castrati Farinelli, Senesino, Tosi, insieme al compositore Nicolò Porpora, portarono nel Settecento i principi di questa sublime arte vocale oltremanica. La didattica inglese, in particolare grazie a Manuel Garcia jr, che insegnò alla Royal Academy dal 1850 al 1895, ha permesso che questi principi sopravvivessero e si evolvessero.
Nel corso del tempo, la vocalità Legit ha preso una direzione leggermente diversa rispetto all'opera italiana ottocentesca. Quest'ultima, specialmente in Italia, ha sviluppato un suono con una laringe più bassa, prediligendo una sensazione consonanziale più sobbing rispetto al cry tipico del Belcanto italiano e ha prediletto una repirazione addominale alla respirazione costo toraco diaframmatica del Belcanto. Il Legit quindi, pur essendo meccanicamente simile alla vocalità operistica, non risulta ipercinetico, come il canto operistico italiano moderno, e molto più naturale nell'emissione. La metodologia vocale per lo stile Legit quindi è molto simile alla tecnica operistica italiana storica settecentesca, ma non a quella tardoromantica o verista, quella che oggi viene diffusa nel mondo come tecnica italiana, che è a laringe molto più bassa.
Il Legit come allenamento di base per ogni cantante
Oggi, il Legit è considerato nel mondo anglosassone, e in particolare nelle grandi accademie inglesi, uno stile vocale elettivo per qualsiasi performance canora di rilievo. Tuttavia, la sua importanza va ben oltre lo stile in sé: il Legit racchiude l'insieme delle conoscenze e delle metodologie derivanti dal Belcanto Italiano, fungendo da allenamento di base fondamentale per chiunque voglia imparare a cantare da zero, al servizio di qualsiasi stile teatrale.
Nelle prestigiose accademie inglesi di teatro musicale, e da qualche anno anche nelle migliori accademie italiane, lo studio del "Legit" è obbligatorio ed esclusivo per il primo anno di studi. Gli allievi, infatti, si concentrano sul cosiddetto repertorio "pre-SixtyFive" (anteriore al 1965). I repertori che richiedono la metodologia Belt, in particolare quelli rock, vengono affrontati solo nel secondo o meglio nel terzo anno di studi.
Questo approccio consente di sviluppare una voce sana, versatile e resistente. Solo dopo aver padroneggiato questi principi basilari, l'allievo è in grado di esplorare e acquisire altri stili vocali senza compromettere la propria salute vocale o limitare le proprie capacità espressive.
Le varie facce del Legit
Nonostante la sua natura di base, il "Legit" non è monolitico e si articola in diverse sfumature, riflettendo le evoluzioni del teatro musicale:
Classic Broadway Legit: più fedele ai principi originari del Belcanto e del musical delle origini, nato prima della tecnologia di amplificazione nei teatri.
Legit Neoclassico/West End Legit/British Legit: una rivisitazione inglese degli anni '80 del '900 con elementi decisamente più operistici rispetto al Classic Broadway.
Disney Legit: il tipico Legit dei personaggi Disney, dalla dizione cristallina, e rispettando, nelle donne, la regola del la, per consentire omogeneità stilistica e di emissione in ogni traduzione e doppiaggio in tutte le lingue del mondo.
Legit Contemporaneo: Adattato alle esigenze dei musical più recenti, pur preservando l'integrità vocale, ma con contaminazioni stilistiche più contemporanee e di qualità di suono come il Mix e il falsetto arioso, all'interno dello stesso brano, aumentando così la tavolozza di colori a disposizione dell'interprete.
In conclusione, quando si parla di "Musical", specialmente quello inglese, ci si riferisce spesso a spettacoli costruiti su questo stile vocale. Legit è molto più di un genere: è una disciplina vocale completa, un investimento cruciale per la formazione di qualsiasi cantante che aspiri a una carriera longeva e versatile, garantendo una metodologia di emissione solida e una voce capace di adattarsi a molteplici esigenze stilistiche.
La metodologia vocale per lo stile Legit è molto simile alla tecnica operistica italiana storica settecentesca, ma non a quella tardoromantica o verista, quella che oggi viene diffusa nel mondo come tecnica italiana, che è a laringe molto più bassa.
Repetita Iuvant:
Il Legit si differenzia dalla metodologia operistica italiana contemporanea, essendo una vocalità mai forzosa, basata sì sull’inclinazione tiroidea, ma dal punto di vista risonanziale sul cry e mai sul sobbing, e su una respirazione costo-toraco-diaframmatica e non addominale.
Belt
La parola Belt deriva dal verbo inglese to belt, che nel suo significato originale indica "legare, legare con una cinghia, allacciare". Per estensione, ha assunto il significato di "prendere a cinghiate, frustare", implicando un concetto di forza e violenza. Da qui, l'accezione di "colpire con forza", "rimbombare" e "risuonare con forza nelle orecchie", fino al gergale, ma ormai ampiamente consolidato, "cantare a squarciagola, urlare".
Prima degli studi di Jo Estill, la didattica vocale si riferiva esclusivamente alla chest voice; è stata Estill a introdurre il termine Belt nella didattica contemporanea, codificandone le caratteristiche meccaniche.
Il Belt nasce da un rifiuto ponderato della vocalità Legit, ponendosi in contrapposizione marcata per ottenere una maggiore efficacia ed un'espressività più aggressiva nei Musical Pop/Rock e negli spettacoli più contemporanei. Meccanicamente, il Belt è identificato come un M1 "al quadrato", ovvero una versione rafforzata di questo meccanismo, potenziato dall'attivazione della cartilagine cricoidea.
È importante notare che il termine Belt identifica sia un tipo di suono specifico che uno stile vocale più ampio. Spesso, ciò che meccanicamente non è puro Belt viene comunque chiamato tale per convenzione stilistica. Ad esempio, si può sentir parlare di Mix-Belt, che, dal punto di vista meccanico, sarebbe una contraddizione in termini ("o è Mix o è Belt"). Tuttavia, in questo caso si tratta di un termine stilistico che identifica un Mix molto potente, in cui la quantità di M1 è preponderante. Noi italiani lo chiamano M1mix o Mix orizzontale.
In ambiente anglo-americano, c'è anche l'abitudine di racchiudere in un grande insieme chiamato Belt tutto ciò che non è Legit, creando una dicotomia stilistica più legata al contesto storico che a quello meccanico: Legit vs Belt. Negli ultimi anni, nella didattica contemporanea, il termine Legit è stato talvolta sostituito dall'atteggiamento laringeo/vocal tract relato Cry, portando a una nuova dicotomia del XXI secolo: Cry vs Belt.
Questo stile vocale è diventato così centrale nel teatro musicale contemporaneo che nel Curriculum Vitae le artiste donne devono sempre indicare, oltre alla loro estensione massima in Legit, una postilla con la nota più alta che riescono a performare in Belt, seguendo la nomenclatura anglosassone (ad esempio, Belt D, E, F o G, corrispondenti a Re, Mi, Fa o Sol).
È ormai impensabile che un attore o un'attrice di teatro musicale non sia in grado di emettere la qualità di suono Belt che è alla base dello stile vocale Belt. Allo stesso tempo, è inconcepibile che un artista non sia capace di utilizzare sia il Legit che il Belt a seconda dello stile e dell'epoca di composizione dello spettacolo che deve interpretare. La versatilità è la chiave.
Gli insegnanti inglesi usano spesso un'efficace metafora a proposito della qualità di suono Belt, applicata allo stile vocale Belt:il Belt è come il ketchup; un lieve intingolo rende la patatina più saporita; riempire un piatto di patatine senza ritegno di ketchup lo rende una poltiglia immangiabile, dove il sapore delle patatine scompare.
Questa analogia sottolinea l'importanza di un uso misurato e consapevole del Belt, che deve essere uno strumento espressivo e non un modo per coprire carenze metodologiche.
Speech & Twang: la voce del Musical Comedy
Lo stile vocale Speech & Twang è, in Italia, meno conosciuto e meno teorizzato, sebbene sia ampiamente utilizzato negli Stati Uniti.
Gli inglesi lo teorizzano perché devono rifletterci quando lo mettono in pratica; gli americani, invece, lo utilizzano senza etichettarlo, in quanto corrisponde, in larga misura, al loro modo di parlare quotidiano.
Si tratta di una miscela di speech quality con una contrazione dello spazio ariepiglottico (twang) che aumenta sensibilmente man mano che la vocalità si innalza. Il risultato è un suono caratteristico, con una forte connotazione.
Lo Speech & Twang è un suono tipico della Musical Comedy, proprio perché si presta molto allo "scilinguagnolo" tipico dell'opera buffa, che è poi approdato nel '900 anche nel Musical. È una qualità di suono molto comune nei recitativi, ovvero quelle parti meno cantate che precedono una canzone, in cui il ritmo del testo è scandito seguendo il ritmo naturale delle parole, quasi come se fossero semplicemente pronunciate senza cantare.
Ciò non toglie, però, che esistano intere canzoni basate su questo stile vocale. Lo si ascolta frequentemente in brani di personaggi comici (i cosiddetti caratteristi) o in momenti comici di personaggi di base più seri, seguendo il filone dell'opera buffa e, in un certo senso, del dramma giocoso. È inoltre uno strumento comunicativo privilegiato nei momenti di sfondamento della quarta parete, ovvero quando il personaggio si rivolge direttamente al pubblico per spiegare uno stato d'animo o una situazione.
Comprendere questi stili vocali — Legit, Belt e Speech & Twang — è fondamentale per qualsiasi aspirante o professionista del Teatro Musicale, poiché essi definiscono il paesaggio sonoro di gran parte del repertorio e richiedono una padronanza tecnica e stilistica per un'interpretazione autentica e efficace.
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